Il fenomeno del cicloturismo in Puglia, che da tempo incuriosisce tanto gli appassionati quanto i fruitori occasionali delle due ruote, sta diventando sempre più popolare anche tra le migliaia di turisti che ogni anno scelgono di trascorrere le loro vacanze nel poliedrico tacco d’Italia.

La lunghissima Puglia (più di 400km di lunghezza…), con le sue straordinarie masserie, insieme alla vicina e sorprendente Basilicata, con Matera e la sua unicità, è oramai tra le mete più ambite del cicloturismo nazionale, europeo e d’oltreoceano, quasi al pari della Toscana ed i suoi agriturismi.

Cicloturismo in Puglia

Perché la Puglia è meta di cicloturismo

Già da qualche anno la Puglia è meta rinomata di cicloturisti nazionali ed internazionali. Le motivazioni sono varie e vanno ricercate nella conformazione geologica del territorio, in parte pianeggiante ed in parte collinare; nella diversità dei paesaggi che la regione, la più ad oriente d’Italia, offre; nel buon cibo (che noi locali diamo quasi per scontato); nella varietà architettonica ed artistica delle nostre piccole cittadine; nello stile di vita lento che affascina ed emoziona chi fa cicloturismo in Puglia; negli oltre 800km di costa, dove tratti rocciosi si alternano a falesie vive e lunghi litorali sabbiosi.
Quindi si può dire che ce n’è per tutti i gusti, ma anche per tutte le tasche: dalle masserie multistellate nella zona di Savelletri, dove Madonna ha messo su casa ed ora sa ballare anche la pizzica, alle tante altre sparse in tutto il territorio, perfino un pò più autentiche; dai piccoli hotel nascosti nelle viuzze dei centri storici, ai grossi resort lungo la costa che durante la bassa stagione si trasformano in luoghi di sosta lungo la rotta cicloturistica, alle migliaia di Bed&Breakfast a gestione familiare sorti dappertutto, e dove l’accoglienza è sempre di casa.
Eppure in Puglia quasi non esistono le piste ciclabili, ma in realtà non importa… vengono sostitute delle centinaia di stradine di campagna che diventano delle vere e proprie ciclovie, dove le migliaia di alberi d’ulivo riparano dal sole il cicloturista e rendono tutto ancora più bello.

Percorso in Bici nel Salento

Come scegliere i percorsi di cicloturismo in Puglia

La passione per il nostro territorio e una perfetta conoscenza della cartina della Puglia e di tutto il sud Italia, ci consente di proporre e studiare itinerari nei minimi particolari.
Cerchiamo e scegliamo i più bei percorsi ciclabili che collegano località e cittadine incantevoli, come Lecce, Matera, Cisternino, Martina Franca, Alberobello, Ostuni, Gallipoli, Leuca, Otranto e tante altre.

Un percorso di cicloturismo in Puglia

Lecce

È la città barocca per eccellenza, esaltata dalla bianca e duttile pietra locale, conosciuta localmente come Pietra di Cursi, un piccolo borgo da dove arrivano le qualità più pregiate. Tra la fine del XVI e la prima metà del XVIII secolo i mastri scalpellini hanno avuto modo di "divertirsi" un bel po’ ad utilizzare questa pietra soffice e facile da lavorare, così da creare ghirigori e decorazioni floreali per abbellire ed arricchire le cento chiese e i tanti palazzi nobiliari che ne arredano il centro storico. Uno stile di Barocco unico, che si contraddistingue per il suo carattere quasi prettamente decorativo e mai, o quasi mai, architettonico. Una pietra soffice ma anche sorprendentemente resistente agli agenti atmosferici, tanto che le bianche chiese e gli edifici, dopo una bella spolverata, sembrano tornare come nuovi. Ancora oggi vari artisti locali lavorano sapientemente questa pietra, e spesso la pietra nasconde tesori che molte volte si ritrovano per caso, come è successo alla famiglia Faggiano, che ha scovato e valorizzato un tesoro inestimabile.
Per visitare il Salento in bicicletta, Lecce diventa quasi un logico punto di inizio e di fine per un bel tour in bici nell’estrema punta sud-est d’Italia.

Matera

Matera

Come non dire che Matera è una città unica? La stanno finalmente scoprendo le miriadi di turisti e cicloturisti che ogni giorno la visitano, e che spesso pernottano nei suoi caratteristici Sassi. Patrimonio dell’Unesco e Capitale Europea della Cultura 2019, la città non si presta al cicloturismo: Matera si visita a piedi, andando su e giù sui tetti allargati e le cisterne nascoste nelle grotte tra il Sasso Barisano e quello Caveoso.
Matera si trova sulle Murge, nell’estremo lembo occidentale, lì dove passa il fiume Gravina, oggi piccolo ruscello che si presume avesse una portata totalmente differente, essendo stato suo il merito di scavare quel profondo canyon che ne riprende lo stesso nome.
Matera è strettamente legata alla Puglia, sia da un punto storico sia da un punto di vista cicloturistico. Storicamente faceva parte della Terra d’Otranto, ed oggi diventa facile per un cicloturista poter raggiungere Matera in sella ad una bicicletta, oppure partire da Matera pedalando verso l’Alta Murgia o verso le più dolci colline pugliesi della Valle d’Itria.

Trulli in Valle d'Itria

Valle d’Itria

Locorotondo, Cisternino e Martina Franca fanno parte dei comuni che compongono la Valle d’Itria.
Dal punto di vista geologico la valle è costituita da una depressione carsica dell’ultimo lembo delle Murge sud orientali, fenomeno caratteristico di una ben più ampia zona. Parlando spesso di Valle dei trulli, è inevitabile includervi in un itinerario di cicloturismo anche Alberobello, la Capitale dei trulli, e, perché no, anche Ostuni, posta sul confine tra la valle e la piana salentina. Insomma la Valle d’Itria è un territorio non facilmente definibile, cuore verde delle Puglie, che non può essere tralasciata da chi vuole praticare cicloturismo in Puglia: il nostro ciclotour è facile e semistanziale, in una Valle (che poi proprio valle non è) ricca di tante cose da vedere e da fare in una settimana in bicicletta, e porta ad ammirare tutte le sue splendide e caratteristiche cittadine.

Cisternino

Cisternino

C’è chi la chiama la Casbah della Valle d’Itria. Gli itinerari in bicicletta per arrivare a Cisternino sono molto amati dai ciclisti locali: bisogna "spingere" un pò sui pedali, ma i panorami e le tipicità culinarie ripagheranno ampiamente ogni sforzo! Si usa andarci di domenica a pranzare con la famiglia o con gli amici per i suoi piccoli e rinomati fornelli, macellerie trasformatesi con il tempo in graziosi ristorantini. Qui si possono scegliere dalla vetrina le specialità bovine e suine locali, che sono poi cotte su uno spiedo posto in verticale in forni simili a quelli delle pizzerie con forno a legna: è un vero e proprio "rito" per una cottura lenta della carne, che la rende gustosissima e con poco grasso.
Cisternino si trova a metà strada tra Locorotondo e Ostuni ed è facilmente raggiungibile percorrendo uno splendido tratto della nuova Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, un'autentica chicca tra i tanti itinerari di cicloturismo in Puglia.

Alla scoperta del Salento in Bici

Martina Franca

Per riuscire a visitare Martina Franca si deve pedalare in leggera salita fino al colle di San Martino, dove sorge per l’appunto questa "franca" cittadina.
Qui lo scenario si differenzia di molto rispetto agli altri bianchi borghi della Valle d’Itria: il bianco continua a dominare, ma lo spazio è arricchito da un Barocco originale, che al primo distratto sguardo potrebbe apparire quasi spagnoleggiante. Si può anche pedalare nel centro storico in bicicletta, cosa strana ma vera: provateci, raggiungete il centro e fermatevi a degustare il bocconotto al bar Nuova Tripoli, oppure, se la voglia è di salato, cercate un buon Alimentari e chiedete del Capocollo di Martina Franca. Dopo tutto questo avrete sicuramente recuperato le energie per continuare il vostro itinerario cicloturistico in Puglia.

In Bici tra i Trulli

Alberobello

Un viaggio di cicloturismo in Puglia non può dirsi completo se non si include una visita alla Capitale dei Trulli.
Ma cosa sono i trulli? I bambini che viaggiano in bicicletta li potrebbero paragonare a delle casette per gli gnomi o altre creature fantasiose come i puffi. Dai recenti studi pare evidente una connessione tra le costruzioni cuniformi di terra di Harran in Turchia e quelle di Alberobello: venite a scoprirne di più!
È una località ambita non solo dai cicloturisti, tanto che Alberobello è spesso affollata durante il giorno; la sua atmosfera autentica si apprezza meglio durante le serate, molto più tranquille. Per questo molto spesso consigliamo di pernottare ad Alberobello, e passare la notte in uno dei suo trulli, per i quali l’Unesco nel 1996 ha dichiarato Alberobello Patrimonio dell’Umanitá.

Ulivo Secolare nel Salento

Ostuni

La prima cosa che si nota arrivando ad Ostuni in bicicletta è la sua forma di cono rovesciato, tutto bianco e dominato dall’imponente Cattedrale.
E per il ciclista, scrupoloso ed attento alle piccole cose per sua natura, è facile intuire che la bellezza della cittadina è un tutt’uno con il paesaggio circostante, da attraversare per poterla raggiungere: il cicloturista lo nota, perché per lui il viaggio non è la meta, ma il percorso che si decide di seguire, da assaporare pienamente pedalata dopo pedalata.
Ostuni sorge ai margini delle Murge sud-occidentali, e andando giù da Ostuni verso il mare si raggiunge la piana salentina. Pedalando lungo i suoi bastioni si può ammirare la verdeggiante distesa di ulivi millenari, in un territorio che alcuni vorrebbero preservare come Patrimonio dell’Umanità. Per scoprire l’affascinante storia dell’ulivo ed assaporare le ottime qualità dell'olio d’oliva, consigliamo durante il vostro viaggio di cicloturismo in Puglia di programmare una sosta storico-gastronomica presso la Masseria Brancati, un’antica masseria dove Corrado potrà raccontarvi tutti i segreti e le storie legati al frantoio ipogeo ed all’uliveto millenario.

Ostuni

Il cicloturismo in Salento

Chi pensa ad un viaggio di cicloturismo in Puglia pensa quasi sempre al suo limpido mare, in particolare a quello del Salento, dove splendide marine come Otranto, Castro, e Salve conquistano ogni anno la tanto ambita Bandiera Blu.
Punto di partenza di quasi tutte le vacanze in bicicletta nel Salento è Lecce, capoluogo salentino facilmente raggiungibile grazie ai vari collegamenti dagli aeroporti di Puglia. Da Lecce i ciclisti raggiungono facilmente le coste barcamenandosi tra le tantissime stradine di campagna: prima o poi si raggiunge il mare, e lo si segue fino ad arrivare alla punta del tacco per poi risalire verso nord. Il giro che consigliamo ha senso antiorario e può dividersi in 4 o 5 tappe: partendo da Lecce ci si dirige verso Copertino percorrendo Via vecchia Rudiae, per poi raggiungere il vivace centro storico di Nardò, con la sua splendida piazza Salandra, ed infine arrivare al mare all’altezza del Parco di Porto Selvaggio. Da qui sarà semplice seguire la litoranea che porta prima a Gallipoli e poi, dopo circa 50km di lunghe spiagge bianche, fino a Leuca, il "tacco d’Italia". Dopo aver visitato la Basilica di Santa Maria di Leuca si prosegue lungo l’incredibile litoranea Leuca - Otranto, e, tra salite e discese, si raggiunge Capo d’Otranto e Punta Palascìa, l’estrema punta orientale d’Italia. Dopo Otranto tutto ritorna piatto, ma mai monotono! Dopo aver oltrepassato il micro habitat dei Laghi Alimini, si segue la costa senza particolari dislivelli: si pedala vicino i faraglioni di Sant’Andrea, l’insediamento archeologico di Roca vecchia con la splendida Grotta della Poesia, la Riserva Naturale delle Cesine e la cittadina fortificata di Acaya, con il suo castello. Da qui la nostra cara Lecce è veramente vicina.

Torre Nasparo

Gallipoli

La Kale Polis greca, la Città Bella di oggi.
Percorrendo in bici il seicentesco ponte in pietra a 12 archi si raggiunge il centro storico posto su un’isoletta. Delle alte mura aragonesi ne è rimasto poco, ma a noi va bene così, perché un giro in bicicletta lungo la panoramica strada sulle mura offre splendidi scenari sul Mar Ionio e sull’Isola di Sant’Andrea, dove spicca il suo faro.
Giunti a Gallipoli dopo una giornata in bici in Salento, ai ciclisti romantici consigliamo di godersi il tramonto pedalando giù per la rampa che conduce alla spiaggia de La Purità, piccolo lembo di sabbia, l’unico del centro storico, che spesso offre spettacolari colori al tramonto, da godersi sorseggiando un buon calice di vino Negroamaro, od un buon rosato salentino ben fresco.
E prima di pedalare via continuando il vostro itinerario di cicloturismo in Puglia perdetevi tra le viuzze e ripartite, non prima però di aver visitato il Frantoio Oleario Ipogeo di Palazzo Granafei, di cui se ne occupa l’associazione Gallipoli Nostra, che lo preserva e lo valorizza oramai da più di un decennio.

In Bici sulle Coste Salentine

Leuca

In una giornata di cicloturismo la punta più estrema del tacco d’Italia è una meta facile da raggiungere, se si percorre in bicicletta il litorale ionico che da Gallipoli va giù verso la punta; un po’ più ardua se si sceglie di arrivarci seguendo la panoramica strada costiera che parte da Otranto, completamente immersa nel Parco Naturale Regionale Costa Otranto S.M. di Leuca - Bosco di Tricase ancora poco conosciuto.
Il piccolo villaggio di Leuca, che si estende nel vallone tra Punta Meliso e Punta Ristola, è una delle mete più rinomate della bella Puglia. Qui il cicloturista che ha ancora un po’ di energia, potrà affrontare in salita e poi in discesa la scalinata della Fontana Monumentale dell’acquedotto pugliese che decora il crinale di Punta Meliso; alla base della scalinata vi è un’antica colonna romana donata da Mussolini nel 1916, mentre in cima si trova la piazza del faro, dove la fa da padrone la facciata del Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, meta di pellegrini locali sin dai tempi più remoti.
Punta Ristola, il lato profano di Leuca, conserva la Grotta del Diavolo e quella della Porcinara. Un giro in barca per ammirare le tante e complesse cavità marine è sicuramente il modo migliore per rilassarsi dopo un giornata in bicicletta; dal mare si possono ammirare altre prospettive e, lasciandovi incantare dai racconti dei marinai, vi farete coinvolgere dal fascino della luminosa atmosfera che avvolge il Capo di Leuca.

Santa Maria di Leuca

Otranto

La città più ad Oriente d’Italia è una meta immancabile del cicloturismo in Puglia.
Il ciclista che arriva ad Otranto spesso si ferma a guardare il centro storico dall’esterno, senza avventurarsi in bicicletta tra i suoi vicoletti. Potrebbe difatti sembrare complicato seguirli senza perdersi, ma in realtà è facilmente percorribile anche in bici, sempre che non sia durante l’estate o durante le prime domeniche di primavera, quando il centro storico trabocca di turisti, locali e non, che passeggiano alla ricerca di souvenir e di un fresco gelato artigianale.
Le poche scalinate sono quelle che si incontrano per raggiungere la Chiesetta bizantina di San Pietro, interamente affrescata. L'edificio religioso principale è la fortificata Cattedrale romanica, in cui protagonista è l’Albero della Vita, il più grande mosaico medievale d’Italia, opera del monaco basiliano Pantaleone; un’opera che non è ancora Patrimonio dell’Umanità, e che raccoglie miti e leggende in quello che a suo modo era un favoloso libro di cultura per la gente del tempo, che ad Otranto assisteva all’incontro tra le culture d’Oriente ed Occidente.
Poco lontano da Otranto, facilmente raggiungibile in una mezza giornata di cicloescursione, si trovano i Laghi Alimini; si possono visitare pedalando lungo la litoranea che porta a Torre dell’Orso, oppure percorrendo qualche chilometro di facile strada sterrata nell’entroterra. Ed ancora, sporcando di terra rossa le ruote delle vostre biciclette, provate a raggiungere il Lago azzurro, un’ex cava di bauxite che dà forma ad un paesaggio particolarissimo, quasi extraterrestre.

Paesaggio Salentino

Cicloturismo in puglia, un’esperienza da non perdere

In queste terre baciate dal sole, il mare costituisce, per logica e necessità, una cornice importante, anche per chi viaggia in bici. Noi, che lo amiamo, lo inseriamo spesso nella realizzazione degli itinerari di cicloturismo per accompagnare le pedalate o come sosta rigenerante.
A tal proposito, per non perdervi il meglio della bella Puglia, vi segnaliamo il tour di 8 giorni Dai Trulli al Salento in Bici che dai bianchi incantevoli paesini della Valle d'Itria porta fin giù le coste salentine.
Se non avete una settimana a disposizione, trovate anche itinerari da pedalare in meno giorni nelle nostre proposte di cicloturismo in Puglia.
Sbizzarritevi a cercare quello che fa per voi oppure chiedeteci il vostro itinerario personalizzato…vi vogliamo tutti in bici in Puglia!

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