Fondata in epoca messapica, sviluppata sotto Romani, Bizantini e Normanni, Lecce vive il suo massimo splendore nel Seicento grazie a maestri come Giuseppe Zimbalo. Le sue eleganti facciate in pietra leccese, scolpite come merletti e irradiate dal sole, fanno della città un museo a cielo aperto.

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Cosa vedere a Lecce

Visitare Lecce significa immergersi in una città sospesa nel tempo, dove ogni chiesa e palazzo raccontano storie di luce e pietra. Il centro storico è un intreccio di piazze armoniose, portali scolpiti e balconi fioriti che regalano scorci di pura bellezza.

Piazza del Duomo e Cattedrale di Lecce

Il cuore barocco della città è Piazza del Duomo, una delle piazze più eleganti d’Italia. Qui sorgono la Cattedrale di Maria Santissima Assunta, il Campanile, il Palazzo Vescovile e il Seminario. La Cattedrale, ricostruita nel 1659 da Giuseppe Zimbalo, incanta con la facciata imponente e gli interni ricchi di altari barocchi. Dal campanile, alto 70 metri, la vista si apre fino al mare Adriatico.

Basilica di Santa Croce

Emblema del barocco leccese, la Basilica di Santa Croce stupisce con la sua facciata scolpita da ghirlande, figure mitologiche e animali, coronata da un grande rosone. All’interno, le navate custodiscono altari e decorazioni raffinate che raccontano la maestria degli artigiani locali.

Anfiteatro Romano e Piazza Sant’Oronzo

Nel cuore della città moderna, Piazza Sant’Oronzo accoglie i resti dell’Anfiteatro romano del II secolo d.C., che poteva ospitare fino a 25.000 spettatori. Accanto si erge la Colonna di Sant’Oronzo, patrono della città, dono di Brindisi nel XVII secolo. La piazza, animata da caffè e mercatini, è il punto d’incontro preferito da cittadini e turisti.

Castello Carlo V e Teatro Romano

A pochi passi si trova il Castello Carlo V, imponente fortezza del XVI secolo oggi sede di mostre ed eventi, oltre al Museo della Cartapesta, dedicato all’arte artigianale che ha reso celebre Lecce nel mondo.
Nascosto tra i palazzi, il Teatro Romano – scoperto nel 1929 – è una gemma archeologica che d’estate ospita spettacoli e rassegne teatrali.

Porta Napoli, Porta Rudiae e Porta San Biagio

Le antiche porte di Lecce segnano l’accesso alla città storica: Porta Napoli (1548) dedicata a Carlo V, Porta Rudiae, la più antica e maestosa, e Porta San Biagio, decorata con lo stemma asburgico. Sono le soglie perfette per iniziare una passeggiata tra i vicoli barocchi.

Cosa fare a Lecce e nei dintorni - la proposta di Slow Active Tours

Vivere Lecce significa rallentare e assaporare la sua atmosfera fatta di luce, arte e profumi mediterranei.

Musei e cultura

Lecce è una città che va esplorata anche al chiuso, nei suoi musei e negli spazi espositivi che raccontano una storia antica, stratificata e affascinante. Il viaggio culturale può cominciare dal Museo Sigismondo Castromediano, il più antico museo pubblico di Puglia. Le sue sale custodiscono preziosi reperti messapici e romani, ma anche opere d’arte che testimoniano la scuola pittorica salentina, offrendo al visitatore un racconto continuo tra archeologia e arte moderna.

A pochi passi dal centro, un’esperienza unica attende al Museo Faggiano: un luogo nato per caso, durante dei lavori di ristrutturazione domestica che hanno portato alla scoperta di un incredibile patrimonio sotterraneo. Oggi, tra scale segrete e ambienti ipogei, si possono ammirare testimonianze di oltre duemila anni di storia, dai Messapi ai Templari, in un percorso che emoziona e sorprende.

Per chi vuole approfondire la storia della città, il MUST – Museo Storico della Città di Lecce è una tappa imperdibile. Allestito in un antico complesso claustrale, accompagna il visitatore in un viaggio nella Lecce messapica, romana e medievale, con mostre temporanee che intrecciano passato e contemporaneità. A completare questo itinerario, il Palazzo Taurino – Museo Ebraico, situato nel quartiere dell’antica giudecca, custodisce la memoria della comunità ebraica leccese del tardo Medioevo, offrendo un racconto di convivenze, scambi e spiritualità.

Per i più curiosi o per chi viaggia in famiglia, il Museo Ferroviario della Puglia è una piacevole sorpresa: locomotive d’epoca, plastici e ricostruzioni raccontano come il Salento sia stato unito dai binari nel corso dei secoli. Ma la vera anima di Lecce si scopre nelle botteghe di cartapesta, dove i maestri artigiani modellano figure sacre e popolari con carta e colla. Visitare queste botteghe, spesso nascoste nei vicoli dietro Piazza Duomo, è come entrare in piccoli teatri dell’immaginazione, dove il gesto manuale diventa arte viva.

Esperienze autentiche

Scopri Lecce attraverso le botteghe di cartapesta, dove i maestri modellano figure sacre e popolari: molte offrono laboratori aperti ai visitatori.
La sera, goditi un concerto o uno spettacolo nei teatri storici: Politeama Greco, Apollo e Paisiello sono vere istituzioni cittadine.

Natura e dintorni

A pochi chilometri dal centro, il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio regala percorsi immersi nella macchia mediterranea, tra leccete, canneti e zone umide.
Da non perdere anche l’Abbazia di Cerrate, bene del FAI, esempio raffinato di architettura romanica pugliese decorata con affreschi bizantini.

Sagre e feste popolari a Lecce

Lecce non è solo una città d’arte, ma anche di feste, tradizioni e momenti collettivi che raccontano l’anima autentica del Salento. Tra le manifestazioni più sentite c’è la Fiera dei Pupi e dei Pastori, una delle più antiche della città. Nata nel Cinquecento, è una celebrazione dell’artigianato e della devozione popolare: nelle settimane che precedono il Natale, le botteghe espongono figure in cartapesta e terracotta, piccoli presepi, angeli e pastori realizzati secondo la tradizione settecentesca. È un’occasione perfetta per respirare l’atmosfera natalizia e scoprire il talento degli artigiani locali.

Durante l’estate, Lecce si trasforma in un grande palcoscenico grazie alla Festa di Sant’Oronzo, patrono della città. A fine agosto, luminarie, processioni solenni, bande e spettacoli pirotecnici colorano le notti salentine, creando un clima di allegria e condivisione che coinvolge cittadini e turisti. Le strade si riempiono di profumi, musica e suoni: è una festa che unisce la fede popolare all’arte e alla bellezza.

Con l’arrivo della primavera, la città svela un lato più intimo e raffinato con Cortili Aperti, un evento in cui i palazzi storici del centro aprono i loro giardini nascosti ai visitatori. È un’occasione rara per ammirare gli interni barocchi e i chiostri privati, spesso accompagnati da musica dal vivo, mostre e racconti di famiglia. In quei giorni Lecce mostra la sua anima più segreta, fatta di pietra, verde e memoria domestica.

Piatti Tipici di Lecce

La cucina leccese è un trionfo di sapori autentici e tradizione contadina da provare assolutamente. È una sinfonia di sapori, una tradizione che fonde ingredienti semplici e genuini con una creatività tutta mediterranea.

Passeggiando tra i vicoli del centro, l’odore del pane appena sfornato invita a fermarsi per assaggiare una puccia salentina, il tipico pane rotondo farcito con salumi, formaggi o verdure grigliate, perfetto per un pranzo veloce ma ricco di gusto.

Altro simbolo gastronomico della città è il rustico leccese, una fragrante sfoglia ripiena di mozzarella e pomodoro, croccante fuori e cremosa dentro. Chi ama i sapori autentici non può rinunciare alle friselle, condite con pomodoro fresco, olio d’oliva e origano, o a un piatto di orecchiette con cime di rapa, semplice ma irresistibile.

Nelle trattorie del centro si possono gustare anche specialità più decise come i pezzetti di cavallo in umido, teneri e saporiti, o le sagne ‘ncannulate, una pasta arrotolata che cattura il sugo denso del pomodoro salentino. Accanto ai piatti di mare, Lecce offre anche sapori contadini come le polpette di pane, preparate con pane raffermo, formaggio e aromi di casa: un piatto povero ma carico di storia e sentimento.

Per concludere in dolcezza, non può mancare un pasticciotto leccese, con la sua crosta dorata e il cuore di crema pasticcera calda, da accompagnare con un Caffè Leccese, servito con ghiaccio e latte di mandorla. Sedersi in un bar storico di Piazza Sant’Oronzo o lungo Via Palmieri, e gustare questo abbinamento sotto il sole del pomeriggio, è un rito che racchiude l’essenza stessa della vita leccese: dolce, lenta e piena di gusto.

Tra i ristoranti e trattorie più apprezzati del centro storico si segnalano quelli nei dintorni di Piazza Sant’Oronzo e Porta San Biagio, dove le ricette tradizionali incontrano una calorosa accoglienza salentina.

Mangiare e Bere a Lecce

Ecco alcune proposte del territorio:

Trattoria Angiulino in Via Principi di Savoia 24.  La trattoria a Lecce è questa, unica ed autentica, sopravvissuta ai tempi moderni. Offre un menù tipico, con portate semplici ed abbondanti. Tra i piatti forti, i pezzetti di cavallo a pignata e le fave e cicorie. Il locale è piccolo ma rinomato sia tra i locali che i turisti, per cui si consiglia di prenotare.
La Scarpetta Hostaria  - in Via Principi di Savoia 45. Cucina mediterranea e ricette locali nelle splendide sale con volte alte di un palazzo del XVI secolo. Giardino incantevole. Cucina a vista, prodotti di qualità e pesce fresco.
Vico dei Sotterranei - in Vicolo Sotterranei 3. Si trova alle spalle del duomo, immerso nei vicoli del meraviglioso centro storico. Bell’atmosfera e servizio veloce e cortese. Poche portate sul menù, piatti del territorio semplici e gustosi e molto curata la scelta della materia prima. Oltre ai vini, in carta ci sono anche birre locali artigianali.