Trapani deve la sua fondazione all’antico popolo dei Fenici che ne fecero uno dei più importanti porti commerciali del mondo antico. Questo fortunato legame con Cartagine ne penalizzò lo sviluppo in epoca romana, fino a quando tutta la Sicilia passò sotto il controllo arabo prima e normanno poi. 

Un passato prestigioso che ha lasciato un’importantissima traccia sull’aspetto attuale della città. Trapani vista da lontano è un mix di edifici suggellati dagli abili scalpellini di epoca barocca, chiese e imponenti castelli accarezzati dagli odori e dai profumi tipici del Mar Mediterraneo che qui si divide tra Mar Tirreno e il canale di Sicilia.

Se ti affascinano questi luoghi, puoi visitare Trapani con uno dei nostri tour in Sicilia:

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Cosa vedere a Trapani

Trapani è una delle città più belle della Sicilia.
Perché non decidere di trascorrere una giornata spensierata per scoprire le bellezze di questo affascinante borgo della Sicilia?
Se vuoi trascorrere una giornata a Trapani, abbiamo preparato una lista con le cose da vedere e visitare in serenità:

  • Cinta muraria di Trapani
  • Porta Botteghelle
  • Torre di Ligny

E ora partiamo insieme alla scoperta dei luoghi più identitari di Trapani!

Cinta muraria di Trapani

Una passeggiata a Trapani inizia sicuramente dalle mura per scoprire lentamente, un passo dopo l’altro, il suo antico passato che il vento caldo che soffia dalla vicina Africa non scompone. Dell’antica fortificazione posta a protezione dell’abitato dai frequenti attacchi di pirati e conquistatori, rimane solo 1 km da Piazza Mercato del Pesce al Bastione Conca, un percorso che permette di ammirare un indimenticabile panorama che affascina ogni giorno i visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La cinta muraria fu completata da Carlo V nel 1545 dieci anni dopo essere arrivato in città di ritorno dalle guerre in Libia e Tunisia per il controllo del Mediterraneo. 

Porta Botteghelle

Man mano che si prosegue lungo le mura si diramano le viuzze che portano al centro storico di Trapani fino a Porta Botteghelle, risalente alla fine del XIII secolo quando Giacomo D’Aragona completò l’ampliamento della città, l’ultimo versante prima di giungere alla suggestiva caletta che ospita le piccole imbarcazioni dei pescatori in attesa di una nuova battuta di pesca.

Torre di Ligny

Concedetevi qualche minuto per fotografare i colori del tramonto che si riversano in acqua colorando la risacca del mare con le sfumature che vanno dal rosso all’arancione. Da qui si prosegue verso quella lingua di terra della città antica suggellata dall’imponente Torre di Ligny, eretta nel 1671 durante la dominazione spagnola della Sicilia. Oggi ospita il Museo di Preistoria e il Museo del mare, ma la struttura è quella di una torre quadrangolare che si stringe verso l’alto.

Cosa fare a Trapani - la proposta di Slow Active Tours

Una volta scoperte le meraviglie nascoste tra le viuzze di Trapani, è arrivato il momento di entrare nel vivo dei suoni e degli odori di questo antichissimo borgo. 

  • Saline di Trapani 

    Tappa fondamentale per la visita della città. Non a caso infatti, sembrerebbe che il commercio di sale, l’oro bianco della Sicilia, risalisse all’epoca della dominazione fenicia. Importante per comprendere la storia della città, è la visita al museo delle saline che comprende oltre alle vasche in cui si estraeva il sale, anche una serie di mulini ed attrezzature d’epoca.
  • Museo Regionale Agostino Pepoli

    Il Museo ha sede all’interno dell’ex convento dei Padri Carmelitani, nei pressi del Santuario di Maria SS. Annunziata, dove è custodita la Madonna di Trapani, celebre simulacro marmoreo del 1360.
    Il Museo ospita una vasta e dettagliata selezione di opere d’arte provenienti dalla collezione privata del conte Agostino Pepoli. Concedetevi del tempo per un viaggio nella storia della città tra pregevoli dipinti, espressione della cultura artistica siciliana tra XIII e XIX secolo, sculture, presepi dell’artigianato trapanese, oreficeria e maioliche raffiguranti la pesca del tonno. 

  • L'orologio astronomico

    Progettato e realizzato dal mastro trapanese Giuseppe Mennella nel 1596, è uno dei più antichi d’Europa. L’orologio, progettato su una delle quattro torri di avvistamento che in origine venivano utilizzate per proteggere le mura della città, è costituito da due quadranti circolari: il quadrante del Sole e il Lunario. Al centro di quest’ultimo si trova un foro che rappresenta il Pianeta Terra. 

  • Visitare Favignana

    È una delle principali isole dell’arcipelago delle Egadi in Sicilia. “La grande farfalla sul mare” è un’isola che ha basato la propria ricchezza sul mare e sulla pesca mantenendo intatte le caratteristiche di un antico villaggio di pescatori. A ciò si aggiunge tutto il fascino di un’atmosfera genuina e rilassata di un tipico borgo del sud. Tutte caratteristiche che fanno oggi di Favignana una delle mete più affascinanti di tutta la Sicilia. Il mare dalle acque limpide e cristalline non è l’unica attrazione dell’isola. Le coste favignanesi offrono infatti possibilità di scelta sia a chi preferisce abbandonarsi tra la sabbia fine che contrasta con il sole intenso del meridione sia a chi ama conoscere ogni dettaglio delle insenature rocciose. Ciò che le accomuna è la possibilità di gustare ogni giorno un tramonto dai colori intensi come questa terra dall’immensa bellezza.
    Come Spiaggia Bue Marino ad esempio, una delle mete preferite da chi cerca insenature pazzesche dalle quale tuffarsi in mare. Da cava di estrazione del tufo, le sue scogliere offrono oggi un paesaggio affascinante, un equilibrio perfetto tra natura e lavoro dell’uomo.

    La sabbia bianca di Cala Rossa rappresenta un angolo di paradiso per chi desidera indossare maschera e boccaglio e lasciarsi guidare dalla bellezza del fondale e dalla natura che lo popola.
    All’interno dell’ex Stabilimento Florio delle Tonnare è custodita la memoria storica di quest’isola. Un’impronta indelebile che fornisce uno spaccato di vita degli abitanti del tempo, dediti alla lavorazione del tonno che qui veniva pescato e poi conservato. Naturalmente oggi lo stabilimento non è più in funzione ma è aperto a chi volesse ammirare i numerosi reperti ritrovati nelle Isole Egadi. 
    Il Castello di Santa Caterina offre una vista dal punto più alto dell’isola, sull’omonimo colle da cui il castello prende il nome. 

  • Visitare Levanzo

    La più piccola isola dell’arcipelago delle Egadi, Levanzo è un gioiellino cullato dalle acque del mare cristallino che si affacciano a Trapani. Favorita dalla sua posizione, si trova ad appena 13 km dalla terra ferma, è un’oasi naturale finemente modellata dall’uomo che tra le cui sponde ha sempre vissuto in armonia con la natura che cresce rigogliosa sotto il caldo sole del Mediterraneo. Perdersi tra le abitazioni dalle tipiche finestre dipinte di blu è semplice e piacevole, magari assaporando una tipica granita dissetante o per i più affamati un cabbuccio alla levanzara, un panino con pasta di pizza condito con pesce fresco a scelta. 

    La particolarità di Levanzo si deve però alle numerose grotte calcaree. Tra queste è di notevole interesse internazionale la Grotta del Genovese, uno dei siti archeologici più importanti in Sicilia, affrescata con raffigurazioni risalenti al Paleolitico superiore.
    La Grotta del Genovese rappresenta un’importantissima  testimonianza della storia dell’umanità che permette ancora oggi di scoprire e conoscere maggiori dettagli dell’epocale passaggio che interessò gli uomini del tempo, i quali da una vita nomade, si abituarono pian piano ad una vita più stanziale. Per gli studiosi ciò segna appunto il passaggio dal Paleolitico al Neolitico, quando gli uomini primitivi da abili cacciatori divennero anche dei raccoglitori in grado di produrre ciò che consumano.

  • Magna Via Francigena: a piedi da Palermo ad Agrigento

    Slow Active Tours propone un emozionante ed intrigante viaggio a piedi per scoprire le bellezze nascoste della Sicilia da nord a sud, dal Mar Tirreno al Mar Mediterraneo. 

Sagre e feste popolari a Trapani

Uno degli eventi più attesi e affascinanti di Trapani è sicuramente la Settimana Santa in cui si svolgono riti, processioni e funzioni religiose che uniscono fede, tradizioni e folklore, creando un'atmosfera unica e suggestiva. Fin dal XVI secolo si svolge per le vie dalla città la processione dei misteri. Si narra infatti, abbia origini spagnole  ed è composta da venti gruppi sacri che rappresentano la Passione e la Morte di Cristo. La manifestazione si svolge per circa ventiquattro ore coinvolgendo molti fedeli che, dai balconi delle abitazioni, osservano ammirati le opere d'arte, abilmente realizzate in legno, tela e colla, e addobbate con fiori e argenti. La processione si conclude con un ultimo colpo di ciaccula, un piccolo strumento musicale tipico di questa festività, mentre il portone della chiesa si chiude e i Misteri vengono custoditi fino al successivo Venerdì Santo.

Piatti Tipici di Trapani

La cucina tradizionale di Trapani rispecchia molto dell'influenza del mare e delle attività legate ad esse. Ecco spiegato il motivo per cui a Trapani si dice che del tonno non si butti via niente! Particolarmente gustosi ed apprezzati sono gli antipasti di tonnara, come la bottarga sono derivati dalle diverse lavorazioni del tonno rosso che fino a pochi anni fa era pescato nelle tonnare di Trapani. 
La vicinanza alle coste africane e la lunga dominazione araba si riflettono inequivocabilmente nel tradizionale cous cous di mare alla trapanese. Il cùscusu infatti, è il piatto che meglio rappresenta Trapani e la sua cultura marinara ed un tempo era il piatto che accompagnava le feste e le grandi ricorrenze. 
Trapani era un tempo crogiolo di etnie e popoli accomunati dalla tradizione marinara, e ciò è ben evidente nell'altro piatto tipico: le busiate con il pesto alla trapanese che trae origine dall' agliata ligure, utilizzata dai marinai genovesi per conservare il pesce sulle navi e che i pescatori trapanesi adottarono, aggiungendo i prodotti del luogo quali il pomodoro e le mandorle.
In Sicilia poi il cibo di strada ha una lunga e consolidata tradizione e a Trapani non può mancare il pane cunzatu nella versione trapanese. Si tratta di semplice pane casereccio cotto nel forno a legna e condito ancora caldo con dell’olio d’oliva, origano, acciughe, tuma o primo sale e del pomodoro fresco a fette.

Mangiare e Bere a Trapani

Ecco alcune proposte del territorio:

Osteria La Dolce Vita in Via Egadi, 2. Locale piccolo ma accogliente. L'ideale per chi desidera un pranzo o una cena a base di pesce.
Trattoria al Solito Posto in Via Orlandini, 30.  Locale classico con atmosfera da taverna, noto per i primi ai frutti di mare alla siciliana, come le busiate con le acciughe.  
Taverna dei Pazzi in Via Torrearsa, 58/60,62. Locale giovanile ed accogliente. Ideale per un aperitivo, un pasto o un drink.

Quindi cosa aspettate? Zaino in spalla e si parte!