Chi pensa a Taranto solo come una città industriale rimarrà sorpreso. Taranto, l'antica Taras, è infatti una delle città più impotenti della Magna Grecia.
Visitare Taranto significa immergersi in oltre 2.500 anni di storia, attraversando vicoli ricchi di fascino, ponti che collegano due mari, castelli, musei e quartieri dove il tempo sembra essersi fermato.
Secondo la tradizione storica, Taranto fu fondata dagli Spartani nel 706 a.C.
Il mito greco invece, ne attribuisce le origini al figlio del dio Poseidone, Taras: arrivato sulle coste tarantine a cavallo di un delfino con un tridente in mano, proprio come raffigurato nello stemma della città.
La città dei due mari racchiude un fascino unico, dove storia, mare e tradizioni si intrecciano dando vita a un'identità ricca e autentica.
Taranto deve gran parte del suo fascino al profondo legame con il Mar Grande e il Mar Piccolo, che da secoli ne modellano il paesaggio e ne scandiscono la vita quotidiana. Il mare ha sempre rappresentato il cuore della città, non solo per la pesca e le attività marinare, ma anche per la presenza dell'Arsenale Militare Marittimo: una delle realtà più importanti della storia industriale e navale italiana, che ha contribuito a definire il volto moderno della città.
Taranto è una destinazione perfetta da visitare a piedi o in bicicletta, seguendo un ritmo che permette di cogliere dettagli, profumi e incontri che spesso sfuggono a chi viaggia in auto.
Potreste decidere di scoprire Taranto con uno dei nostri tour :)
Cosa vedere a Taranto
Taranto è una città che sorprende, dove ogni angolo racconta una storia lunga oltre duemila anni. Passeggiando tra i vicoli del Borgo Antico si incontrano il maestoso Castello Aragonese, la Cattedrale di San Cataldo, i resti del Tempio Dorico e il celebre Ponte Girevole, simbolo della città. Una visita al Museo Archeologico Nazionale MArTA permette di scoprire i tesori dell'antica Taras, una delle più importanti città della Magna Grecia. Patria di illustri personalità come Archita, filosofo, matematico e stratega, e Aristosseno, filosofo e teorico della musica. Ma Taranto è anche tradizione: il profondo legame con il mare, la pesca, la cucina tipica e le antiche celebrazioni religiose che rendono questa città un luogo autentico, dove il passato continua a vivere nel presente.
Città Vecchia
La Città Vecchia sorge su un’isola, l’antica acropoli, collegata alla terraferma dal Ponte Girevole e dal Ponte di Pietra. Passeggiare tra i suoi vicoli stretti significa immergersi nella storia, tra antichi palazzi, tradizioni marinare e scorci ricchi di fascino.
Il suo particolare tessuto urbano, risalente all'epoca bizantina, è caratterizzato dai pittaggi, antichi quartieri formati da un fitto intreccio di vicoli e piazzette che ancora oggi conservano il fascino della Taranto di un tempo.
È qui che si svolgono i celebri riti della Settimana Santa, tra i più suggestivi d'Italia, e dove si respira l'anima più autentica della città.
Oggi il centro storico è al centro di un importante percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale
Colonne Tempio dorico
Il più antico luogo di culto della Magna Grecia, il Tempio Dorico, risale alla prima metà del VI secolo a.C. Oggi ne restano due maestose colonne, riportate alla luce nel corso degli scavi e delle demolizioni ottocentesche che permisero di riscoprire i resti dell'antico edificio. Sebbene la sua intitolazione non sia stata accertata, si ritiene che il tempio fosse consacrato a Poseidone, dio del mare e protettore dei naviganti. Oppure a Persefone, dea della fertilità e del ciclo della natura, il cui culto era profondamente radicato nella Magna Grecia.

Ponte Girevole
Il Ponte Girevole è uno dei simboli più iconici di Taranto e collega la Città Vecchia al Borgo Nuovo. Inaugurato nel 1887 e dedicato a San Francesco di Paola, fu realizzato insieme al canale navigabile che unisce il Mar Grande al Mar Piccolo. Per l'epoca rappresentava un'opera d'ingegneria all’avanguardia: i suoi due bracci mobili si aprivano grazie a un innovativo sistema idraulico per permettere il passaggio delle navi.
Ancora oggi il ponte si apre regolarmente per far transitare le imbarcazioni dirette al Mar Piccolo, offrendo uno degli spettacoli più caratteristici della città..
Se scegli di visitare Taranto nel mese di maggio, puoi assistere a uno degli eventi più sentiti della città: la processione a mare di San Cataldo, patrono di Taranto. In questa occasione il celebre Ponte Girevole si apre per consentire il passaggio della motovedetta che trasporta la statua del santo, seguita da decine di pescherecci e imbarcazioni addobbati a festa. È uno spettacolo unico che racconta l'anima marinara della città e il profondo legame tra Taranto, il mare e le sue antiche tradizioni
Cattedrale di San Cataldo
Nel cuore della Città Vecchia di Taranto si trova la Cattedrale di San Cataldo, la più antica cattedrale della Puglia e uno dei luoghi simbolo della città. Dedicata al santo patrono di Taranto, è una tappa imperdibile per chi vuole conoscere la sua storia e il suo patrimonio artistico.
La facciata barocca nasconde un edificio dalle origini medievali, trasformato e arricchito nel corso dei secoli. Entrando, si viene accolti da un mix di stili che racconta la lunga storia della cattedrale: elementi romanici, bizantini e barocchi convivono in perfetta armonia, regalando un'atmosfera davvero suggestiva.
Il vero capolavoro è la Cappella di San Cataldo, uno degli esempi più belli del barocco pugliese. Decorata con marmi policromi, affreschi e le straordinarie sculture di Giuseppe Sanmartino, lo stesso artista che realizzò il celebre Cristo Velato di Napoli. Al suo interno sono conservate anche le reliquie del santo patrono.
Prima di uscire, vale la pena soffermarsi sui resti del mosaico pavimentale medievale, una delle testimonianze più affascinanti della cattedrale. Tra figure umane, animali e scene simboliche, spicca un'allegoria di Alessandro Magno, circondata da immagini che rappresentano i vizi e le virtù dell'uomo.

Concattedrale Gran Madre di Dio
Tra gli edifici più sorprendenti di Taranto c'è la Concattedrale Gran Madre di Dio, progettata da Gio Ponti e inaugurata nel 1970.
È considerata uno dei capolavori dell'architettura religiosa contemporanea italiana. Colpisce per il suo stile moderno, le linee essenziali e il sapiente gioco di luce che rende gli ambienti luminosi e suggestivi.
Il dettaglio che la rende inconfondibile è la grande facciata a forma di vela: un chiaro richiamo al legame di Taranto con il mare. Riflessa nelle vasche d'acqua che si trovano davanti alla chiesa, crea uno scenario davvero affascinante. Anche gli interni richiamano il mondo marinaro, con colori e dettagli che raccontano l'identità della città in modo originale e contemporaneo.
Cosa fare a Taranto e nei dintorni - la proposta di Slow Active Tours
Taranto è storia, cultura e tradizioni, il nostro viaggio alla sua scoperta è solo all'inizio!
Musei e cultura
Se vuoi scoprire la storia di Taranto, una tappa imperdibile è il MArTA, il Museo Archeologico Nazionale. Considerato uno dei più importanti musei archeologici d'Italia, custodisce una straordinaria collezione di reperti della Magna Grecia. Tra cui ceramiche, sculture, mosaici e i celebri Ori di Taranto: autentici capolavori dell'oreficeria antica.
Proprio gli Ori di Taranto hanno reso il museo famoso anche a livello internazionale, grazie a prestigiose esposizioni in tutto il mondo e alla loro presenza in eventi come l'EXPO di Shanghai e l'EXPO di Milano.
Visitare MArTA è il modo migliore per conoscere il passato millenario della città e comprendere perché Taranto era considerata una delle più importanti colonie della Magna Grecia.
Per chi ama la storia e l'archeologia, la Necropoli Greca di Taranto è una tappa davvero interessante. Si tratta del più grande settore funerario dell'antica Taras oggi visitabile, dove è possibile scoprire tombe risalenti a diversi periodi della Magna Grecia e conoscere più da vicino le usanze e la vita della città di oltre duemila anni fa.
Tra i luoghi più interessanti ci sono la Tomba degli Atleti di via Crispi, celebre per il suo ricco corredo funerario, e l'area archeologica di via Marche, dove si possono ammirare numerose sepolture e suggestive tombe a camera che conservano ancora tracce delle decorazioni originali.
L'Arsenale Militare Marittimo è uno dei luoghi simbolo di Taranto e racconta il profondo legame tra la città, il mare e la Marina Militare italiana. Inaugurato nel 1889, è stato per oltre un secolo un importante centro per la costruzione e la manutenzione delle navi.
Al suo interno si trova la M.O.S.A. (Mostra Storico Artigianale), un piccolo museo che ripercorre la storia dell'Arsenale attraverso fotografie, documenti, modelli navali e cimeli originali. Una tappa interessante per chi vuole scoprire un lato meno conosciuto di Taranto e approfondire la sua tradizione marinara e industriale.
Il Castello Aragonese, conosciuto anche come Castel Sant'Angelo, è uno dei simboli più iconici di Taranto. Situato all'ingresso della Città Vecchia, fu ricostruito alla fine del Quattrocento per volere di Ferdinando I d’Aragona. Il Castello si distingue per i suoi quattro imponenti torrioni circolari, che ancora oggi dominano il paesaggio.
Nel corso dei secoli ha avuto diverse funzioni, da fortezza difensiva a prigione e caserma. Oggi è sede della Marina Militare e può essere visitato con tour guidati che permettono di scoprire la storia del castello e della città. La sua posizione, affacciata sul canale navigabile e accanto al celebre Ponte Girevole, lo rende uno dei luoghi più suggestivi e fotografati di Taranto.
Esperienze autentiche
Tra le esperienze più emozionanti da vivere a Taranto c’è quella proposta dalla Jonian Dolphin Conservation, associazione no profit impegnata nella ricerca e nella tutela dei cetacei del Mar Ionio. A bordo dei suoi catamarani, i visitatori possono prendere parte a vere e proprie spedizioni in mare alla ricerca di delfini e altre specie marine, vivendo l’esperienza unica di diventare “ricercatori per un giorno” e partecipare attivamente all’osservazione e raccolta dati, un’esperienza di conoscenza e sensibilizzazione ambientale unica.
Il cuore di queste attività è KETOS – Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei, quartier generale della Jonian Dolphin Conservation ospitato nello storico Palazzo Amati, nella Città Vecchia. Il centro è uno spazio dedicato alla ricerca, alla divulgazione e all’educazione ambientale, dove è possibile conoscere meglio la biodiversità del Mar Ionio e il profondo legame tra Taranto e il suo mare.
Nel 2025 Taranto ha aggiunto un nuovo importante tassello al suo rapporto con il mare con la nascita del San Paolo Dolphin Refuge, il primo rifugio marino d’ Europa dedicato all’accoglienza e alla riabilitazione dei delfini provenienti da strutture zoologiche, realizzato nell’area dell’Isola di San Paolo, nel Golfo di Taranto. Un progetto innovativo che unisce ricerca, tutela degli animali ed ecoturismo, rafforzando il ruolo della città come punto di riferimento per la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente marino.
Per gli appassionati di sport, il 2026 sarà l'anno ideale per visitare Taranto. Dal 21 agosto al 3 settembre la città ospiterà infatti i XX Giochi del Mediterraneo, una delle più importanti manifestazioni sportive internazionali dedicate ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Sono attesi migliaia di atleti provenienti da 26 nazioni, che si sfideranno in 28 discipline, trasformando Taranto e altri comuni pugliesi in un grande palcoscenico sportivo. In particolare, nella suggestiva cornice della Valle D’Itria si potrà assistere a gare di ciclismo su strada.
L'evento rappresenta molto più di una competizione, i Giochi sono un'occasione di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio, con il rinnovamento di impianti sportivi, infrastrutture e spazi pubblici. Per i visitatori sarà l'opportunità di vivere l'atmosfera internazionale della manifestazione e, allo stesso tempo, scoprire il patrimonio storico, il mare e la tradizione gastronomica di Taranto, in un perfetto connubio tra sport, cultura e turismo.
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Natura e dintorni
Taranto offre anche splendidi luoghi dove natura, mare e archeologia si incontrano. Tra le aree più interessanti c’è la Riserva Naturale Regionale Orientata Palude La Vela, un’oasi sul Mar Piccolo ricca di biodiversità, ideale per chi ama il birdwatching e gli ambienti naturali.
A pochi chilometri dalla città si trova il Parco Archeologico di Saturo, un’area immersa nel verde affacciata sul mare, dove è possibile scoprire i resti di un’antica villa romana, tra spiagge, natura e testimonianze storiche.
Nel Mar Grande emergono le Isole Cheradi, con l’Isola di San Pietro e l’Isola di San Paolo, quest’ultima conserva i resti di un fortino napoleonico. Piccoli paradisi raggiungibili via mare, mentre tra i corsi d’acqua spiccano il fiume Galeso e il fiume Tara, luoghi legati alla storia, al mito e la cultura del territorio tarantino.
Un itinerario alla scoperta di una Taranto più autentica, dove mare, archeologia e natura convivono in un equilibrio unico.
Sagre e feste popolari a Taranto
Festa patronale di San Cataldo
Ogni anno, nel mese di maggio, Taranto si veste a festa per celebrare San Cataldo, il suo amato patrono, in un appuntamento che unisce spiritualità, storia e tradizioni popolari. Le origini del culto risalgono alla figura di San Cataldo, vescovo di origine irlandese che, secondo la tradizione, arrivò a Taranto nel corso della sua missione evangelizzatrice e ne divenne poi il patrono.
La celebrazione è un viaggio nell’anima più autentica di Taranto, dove i riti religiosi si intrecciano con il fascino del mare e con la memoria collettiva della città. Tra le tradizioni più antiche spicca “lu preggiu” (il privilegio), la cerimonia durante la quale il simulacro del Santo viene simbolicamente affidato al Sindaco, rinnovando il legame tra San Cataldo e la comunità tarantina. Rappresenta l’onore concesso alla città di custodirlo durante i giorni della festa.
Uno dei momenti più attesi, inoltre, è la processione a mare: la statua del Patrono viene imbarcata sulla motonave della Marina Militare e attraversa il Mar Grande e il Mar Piccolo, seguita da numerose imbarcazioni e da una grande partecipazione di fedeli. Il passaggio nel canale navigabile, con l’apertura del ponte girevole e i fuochi d’artificio che illuminano il Castello Aragonese, regala uno degli spettacoli più emozionanti dell’intera celebrazione.
Visitare Taranto durante i festeggiamenti del Santo Patrono rappresenta un’opportunità unica per comprendere meglio il legame tra la città ed il mare che l’avvolge.
Legata alla devozione popolare è anche la leggenda dell’anello di San Cataldo. Si narra che, durante una violenta tempesta, il Santo abbia gettato il proprio anello pastorale in mare come gesto di fede, riuscendo così a calmare le acque. Nel punto in cui l’anello sarebbe sprofondato sarebbero nate le sorgenti di acqua dolce che sgorgano dal mare: i celebri citri, fenomeni naturali unici che da secoli alimentano il mistero e il fascino della città, e che si dice rendano così deliziose le cozze nere tarantine.
Festa di Sant'Anna
Un altro imperdibile evento è il 26 luglio, giorno in cui Taranto celebra la Festa di Sant’Anna: un’antica ricorrenza profondamente legata alla Città Vecchia e alla sua storia.
Qui sorge la piccola chiesa dedicata alla Santa, costruita nel 1914 su antiche testimonianze medievali e conosciuta affettuosamente dai tarantini come la “Casa dei Nonni”, un luogo simbolo di devozione e raccoglimento.
Sant’Anna, madre della Vergine Maria e nonna di Gesù secondo la tradizione cristiana, è venerata da secoli come protettrice delle madri, delle donne in attesa e delle famiglie.
Nel borgo antico la devozione popolare si esprime attraverso la figura della “Mamma Sand’Anne”, alla quale generazioni di tarantini si sono affidate per chiedere protezione e benedizioni.
La celebrazione coinvolge anche San Gioacchino, suo sposo e padre di Maria, con una processione che attraversa le vie dell’Isola accompagnata dalla storica Confraternita dell’Addolorata, protagonista anche dei riti della Settimana Santa tarantina. Un momento particolarmente significativo è la sosta nella Basilica Cattedrale, dove si rinnova il Giubileo dei Nonni, una celebrazione dedicata agli anziani, ai bambini e alle future mamme, che richiama il valore dei legami familiari e della trasmissione delle tradizioni tra generazioni.
Riti della Settimana Santa
I Riti della Settimana Santa di Taranto sono una delle tradizioni più antiche e suggestive della città, un appuntamento capace di unire fede, storia e cultura popolare. Le loro origini risalgono alla seconda metà del Cinquecento, durante la dominazione spagnola, e derivano dalle antiche usanze aragonesi. Il rito prende il via il Giovedì Santo con l’uscita dei Perdoni dalla Chiesa del Carmine, confratelli incappucciati, scalzi e vestiti con il tradizionale abito bianco, che percorrono lentamente le vie della Città Vecchia per visitare i “sepolcri”. Ad accompagnare il loro cammino ci sono le troccole, antichi strumenti in legno dal suono caratteristico che scandiscono i momenti della processione e contribuiscono a creare un’atmosfera unica.
Nella notte tra Giovedì e Venerdì Santo dalla Chiesa di San Domenico parte la Processione dell’Addolorata, mentre il Venerdì Santo dalla Chiesa del Carmine prende il via la Processione dei Misteri. Per circa quindici ore le statue della Passione di Cristo attraversano le strade di Taranto portate a spalla dai confratelli, accompagnate dalle marce funebri e dalla celebre nazzecata, il lento e ritmato passo dondolante che caratterizza il loro cammino.
Visitare Taranto in occasione dei riti della Settimana Santa, significa vivere un’esperienza intensa e fuori dal tempo - dove il silenzio, la musica e i gesti tramandati da secoli - raccontano l’anima più profonda che Taranto conserva ancora tra i vicoli della Città Vecchia.
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Piatti Tipici di Taranto
Anche per quanto riguarda il cibo, Taranto è indissolubilmente legato alla tradizione e alla cultura religiosa. Passeggiando tra le vie del borgo antico durante le festività, potrai assaggiare le pettole o ancora i “Sanacchiùdere”, dolci fritti tipici del Natale tarantino. La tradizione vuole che l’ultimo di questi dolcetti venga gustato il 10 Maggio, in occasione di San Cataldo, patrono della città.
Ma la regina indiscussa delle tavole tarantine è la cozza nera: mangiata cruda, “arracanata”, con i tubettini o in qualsiasi modo si voglia, rappresenta la vera identità tarantina. La mitilicoltura è storia antichissima a Taranto, risale già al 1500 e dal 2022 è diventato presidio Slow food a tutela di una tradizione secolare e di un prodotto unico.
Accanto alle cozze, la cucina tarantina celebra il pescato fresco del Mar Piccolo e del Mar Grande, con specie come triglie, orate, dentici, seppie, polpi e gamberi, protagonisti di ricette semplici che ne esaltano la qualità.
Non mancano le specialità dell'entroterra, come le chiangarèdde (le tipiche orecchiette tarantine) e gli gnummarìdde, a testimonianza dell'incontro tra i sapori del mare e quelli della campagna che rende la gastronomia tarantina così ricca e identitaria.
Mangiare e Bere a Taranto
Ecco alcune proposte del territorio:
Pescheria Trattoria del Pescatore in Piazza Fontana, 47. Storica pescheria con trattoria nel cuore della Città Vecchia, propone cucina marinara tradizionale preparata con il pescato del giorno. Tra le specialità spiccano fritto misto, linguine alla tarantina, tubettini con le cozze, zuppe di pesce e crudi di mare.
Ristò Fratelli Pesce in Via Porto, 18. Ristorante dedicato alla valorizzazione del pescato locale e della tradizione tarantina in chiave contemporanea. Offre crudi di mare, seppie alla griglia, polpo, spaghetti alle vongole e altri piatti di pesce realizzati con materie prime freschissime.
La Locanda dei Briganti in Via Duomo, 262. Locale caratteristico della Città Vecchia che propone soprattutto cucina tipica pugliese e tarantina di terra. Il menù comprende carni alla brace, primi della tradizione, salumi e formaggi locali, offrendo un'alternativa alla cucina di mare in un'atmosfera rustica e accogliente.
