Individuale Trekking

La Via Micaelica: da Benevento a Monte Sant'Angelo

Difficoltà percorso:
Medio
Individuale · TrekkingDurata: 10 giorniCodice: ws042
da 690 €a persona

Cosa ti aspetta?

La Via Micaelica è un appassionante itinerario che si intreccia con la Via Francigena nel Sud: partendo da Benevento infatti, conduce ai pedi del Santuario di Monte Sant'Angelo in un turbinio di emozioni indimenticabili. Un invitante cammino attraverso i territori dell'Irpinia più autentica e il suggestivo Tavoliere delle Puglie, ancora intriso di racconti a metà tra il mito e la leggenda, per arrivare infine nel cuore del Parco Regionale del Gargano, una delle aree naturalistiche protette più estese d'Italia.

Il Cammino dell'Angelo, come viene talvolta definito, è parte di un suggestivo pellegrinaggio che collega l'Europa fino alle porte dell'Oriente, attraversando idealmente tutti i Santuari dedicati a San Michele, dall'Irlanda alla Giordania, passando per la variegata Puglia settentrionale dove è possibile ammirare l'emozionante cerchio di pietre che segna il punto esatto in cui la direttrice che collega Mont Saint Michel a Monte Carmelo, a pochi passi da Gerusalemme, si divide a metà.

Parti con noi e immergiti nella spiritualità di questi territori, attraverso sentieri millenari, tranquilli borghi e paesaggi intrisi di storia senza rinunciare al primordiale bisogno di contatto con la natura, gustando le meraviglie culturali ed enogastronomiche che accompagnano sempre la scoperta di luoghi fino ad allora sconosciuti e creano ricordi indelebili.

 

  • La magia delle Bolle della Malvizza: tra mito e leggenda

  • Il Parco Nazionale del Gargano: patrimonio di bellezza

  • Il Tavoliere delle Puglie: antico granaio d'Italia

  • Nero di Troia: un rosso dal sapore epico

Itinerario

Giorno1

Benevento

Arrivati a Benevento prendetevi del tempo per assaporare al meglio una delle città più importanti del sud Italia, non solo per la sua posizione al centro tra la Via Appia e la Via Traiana, ma per essere stata anche, la cornice degli scontri tra romani e cartaginesi, due dei più importanti popoli che hanno dominato il Mediterraneo. Un crogiolo di etnie, ognuna delle quali ha portato con sé gli odori e i sapori della terra d'origine. I romani ebbero una particolare influenza sulla città, risalgono a quel periodo il monumentale Arco di Traiano, che svetta sull'elegante e raffinato centro storico, e il Teatro Romano, una struttura tra le più maestose dell’epoca. La Chiesa di Santa Sofia, risalente al dominio longobardo invece, è stata testimone della nascita della particolare scrittura beneventana, nota per i caratteri minuscoli in uso in tutto il Meridione per 5 secoli.

Giorno2

Da Benevento a Buonalbergo

24 km, +778, -370

Dopo un'abbondante colazione a spasso tra le tradizioni campane, saluterete Benevento per raggiungere la leggendaria Buonalbergo. In questa prima tappa della Via Micaelica infatti, vi inoltrerete nell’Appennino meridionale, linea di confine naturale tra la Campania e la Puglia. Lasciata alle spalle Benevento costeggerete l’antico abitato di Paduli, un suggestivo borgo, ora abbandonato, ma che conserva ancora particolari monumenti, molto interessanti da visitare, come la graziosa Chiesa Madre di San Bartolomeo, caratterizzata dall'antico ingresso alla base del campanile. Il cammino di oggi si conclude a Buonalbergo accompagnati dalle dolci colline, dove il forte senso di ospitalità dei suoi abitanti è rimasto immutato nel tempo.
Consigliamo di visitare il Ponte delle Chianche, fatto costruire dall’Imperatore Traiano, e la seicentesca Chiesa di San Carlo Borromeo, magari gustando il saporito Picciulatiello o pane dolce, da alcuni considerato il dolce più antico di Buonalbergo che tradizione vuole sia lavorato a mano e lasciato riposare.

Giorno3

Da Buonalbergo a Celle di San Vito

29 km, +898, -726

Con la seconda tappa della Via Micaelica, attraversando completamente l'Appenino meridionale, giungerete nella bellissima Puglia che vi saprà accogliere con tutto il suo calore.  Tappa avvincente perché densa di luoghi imperdibili e ricchi di fascino, come le Bolle della Malvizza, un piccolo lago vulcanico immerso in uno scenario ancestrale ed unico avvolto ancora oggi da numerose leggende che si tramandano da padre in figlio. Giungerete così ad una strada puntellata da affascinanti masserie fino ad ammirare le meravigliose terme che dominano le rovine della storica  Aequum Tuticum, un antico villaggio celebre nell'antichità per essere stato inserito nella famosa Tabula Peutingeriana perché nodo cruciale di importanti arterie romane.
L'avventura odierna vi condurrà infine a Celle di San Vito, un'antica località che un tempo controllava la Via Traiana e che oggi ospita il Museo della Civiltà Contadina Francoprovenzale con la sua incredibile ed unica raccolta di utensili ed attrezzi da lavoro utilizzati sapientemente nel corso dei secoli dai contadini e che sono oggi testimoni di un'antica tradizione che non vuole essere dimenticata.

Giorno4

Da Celle di San Vito a Troia

18 km, +301, -590

La Tappa di oggi vi farà esplorare a piccoli passi il meraviglioso Tavoliere delle Puglie, un tempo una rinomata area di produzione del grano, oggi cornice dell'insolita e caratteristica cittadina di Troia, che nel XII secolo ospitò ben quattro Concili e dove è conservato il più antico documento sulla Via Francigena. L'elegante centro storico è dominato dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, un eccezionale esempio di fusione di stili e civiltà che si sono avvicendati in questa incredibile regione. Mentre all'interno del Museo del Tesoro della Cattedrale, nella centrale Piazza Episcopo, è possibile ammirare tre preziosissimi rotoli medievali dei celebri canti liturgici recitati la notte di Pasqua e decorati con preziose miniature. 
A fine giornata concedetevi un meritato riposo magari sorseggiando il leggendario Nero di Troia, un vino rosso dal sapore deciso e vivace. Per i più esigenti invece la tipica "Passionata" toglierà ogni dubbio: si tratta infatti, di un delizioso dolce a base di ricotta ricoperto da una squisita pasta di mandorla, da non confondere assolutamente con le cassate siciliane, provare per credere!

Giorno5

Da Troia a Lucera

22 km, +96, -315

Nella quarta tappa di questo emozionante cammino sulla Via dell'Arcangelo giungerete a Lucera, definita “chiave delle Puglie” per la sua particolare posizione al centro del ricco Tavoliere. Quello odierno è un percorso che si snoda attraverso un paesaggio ricco di storia e tradizioni, che vi farà scoprire vecchi tratturi situati sulle antiche direttrici della transumanza e che oggi sono testimonianze senza tempo di pratiche contadine che rimarranno scolpite nella memoria di questi luoghi. 
Dopo una cena rigenerante, magari dopo aver sorseggiato un calice del gustoso vino locale,  in dialetto chiamato "cacc e mmitte" letteralmente togli e metti, dall'azione che i contadini dovevano fare spostando il mosto da una vasca all'altra, concedetevi del tempo per scoprire il Palatium Imperiale fatto edificare dall'imperatore Federico II e, in epoca angioina, inglobato in una fortezza composta da 4 imponenti torri. 

Giorno6

Da Lucera a San Severo

26 km, +89, -220

Dopo un piacevole risveglio circondati dalla fresca campagna pugliese, nel cuore dell'antica Capitanata, uno dei distretti più importanti dell'Italia meridionale, riprenderete il cammino verso il Santuario di Monte Sant'Angelo. Lasciato il centro abitato arroccato su una collina dalla quale svetta l'imponente castello Svevo-angioino, percorrete un sentiero che attraverso i boschi vi accompagnerà nelle sconfinata distesa del Tavoliere in direzione di San Severo da secoli meta di pellegrinaggi lungo la Via Micaelica.
Una volta giunti nel suo caratteristico centro storico potrete ammirare la bellezza di questo antico borgo medievale che vanta il titolo di città d’arte e che si fregia di essere stata la prima ad ottenere il riconoscimento Doc in Puglia per i propri vini come dimostrano le diverse cantine ipogee sparse in tutto il territorio.
Imperdibile è il Museo dell'Alto Tavoliere in cui è possibile ammirare importantissimi reperti che coprono un lasso di tempo dalla Preistoria all'Alto Medioevo. Lasciatevi inebriare dal delicato profumo dei piatti tipici esaltati dal sapore dell'olio di Peranzana prodotto da particolari olive autoctone che donano all'olio un gusto amaro e lievemente piccante. 

 

Giorno7

Da San Severo a Santa Maria di Stignano

20 km, +257, -81

Nella tappa di oggi lascerete l'affascinante territorio del Tavoliere per giungere tra le solenni montagne ai confini dell'incantevole Gargano, un'oasi incontaminata incorniciata da distese di campi coltivati e antichi uliveti. Percorrendo un sentiero, a tratti caratterizzato dai resti di una vecchia linea ferroviaria si giunge al Santuario di Stignano, uno dei maggiori luoghi di culto della Capitanata dove si racconta sia passato San Francesco al ritorno del suo viaggio in Oriente. Da secoli questo luogo, dove si respira quiete e serenità, è centro di pellegrinaggi verso Monte Sant'Angelo. Siete nel Parco nazionale del Gargano, un'area naturalistica protetta che comprende ben due siti Unesco: le faggete della Foresta Umbra e il Santuario di San Michele Arcangelo. 

Giorno8

Da Santa Maria di Stignano a San Giovanni Rotondo

21 km, +900, -536

Percorrendo gli scenografici rilievi del Gargano, tra i saliscendi della fitta macchia mediterranea che all'orizzonte regalano una vista panoramica sul meraviglioso e scintillante mare pugliese del Golfo di Manfredonia, costeggerete il Monastero della Resurrezione da dove si intravede l'abitato di San Giovanni Rotondo. Qui una piacevole passeggiata tra i freschi e rocciosi boschi popolati da simpatici dauni e da altre specie di rapaci, vi condurrà fino alla vista dell'imponente Santuario di San Pio da Petralcina costruito nel 2004 che ogni anno accoglie migliaia di fedeli provenienti da ogni parte del mondo per rendere omaggio alle spoglie del santo esposte nella cripta.
Dopo l'emozionante visita tra i luoghi che hanno segnato la vita di San Pio, lasciatevi coccolare dai sapori unici della tradizione culinaria del Gargano come la tipica paposcia, un delizioso panfocaccia da guarnire con salumi, verdure e altri prodotti locali. 

Giorno9

Da San Giovanni Rotondo a Monte Sant'Angelo

25 km, +483, -302

Una deliziosa e abbondante colazione per raccogliere le energie e immergersi in questa ultima tappa del Cammino dell’Angelo dove sarete coccolati dalla bellezza naturale del Gargano. Come antichi pellegrini medievali rimarrete incantati dall'incredibile fascino senza tempo di questa terra cinta dal verde dei boschi e dall’azzurro sconfinato del mare. Dopo una breve discesa tra distese di campi e qualche masseria disposta qua e là, si incontra un cerchio di pietre che rappresenta il punto medio della cosiddetta linea di San Michele che va dal Mont Saint-Michel, in Francia, al monte Carmelo, nell'antica Galilea. La tradizione vuole che ogni pellegrino, prima di proseguire il suo cammino, posi una pietra al centro.
Scorci indimenticabili sul Golfo di Manfredonia, tra le pendici di un rilievo montuoso, regalano ad ogni viaggiatore un suggestivo ed indimenticabile arrivo nell'antico borgo di Monte Sant'Angelo legato all'apparizione dell'Arcangelo Michele.
Un avvenimento che ha portato alla trasformazione di un'antica Grotta sul Gargano nel più grande Santuario dedicato al Santo. 

Giorno10

Arrivederci Monte Sant'Angelo!

Dopo colazione, fine dei servizi. Vi consigliamo però, di concedervi del tempo per passeggiare tra le vie del borgo e ascoltare i segreti e le leggende di una delle mete di pellegrinaggio più antiche e conosciute d’Europa. La storia dell’abitato ruota attorno alla figura di San Michele, venerata già in età bizantina, in concomitanza della costruzione del Santuario a lui dedicato. È con i longobardi però che la devozione per l'Arcangelo si intensifica e si diffonde in tutta Europa, tanto da trasformare la Grotta del Santuario nel luogo di culto più importante ad esso dedicato. 
Un rituale che si rinnova di anno in anno e che vive il suo momento clou a fine settembre, quando in occasione della festa patronale, si inscenano, tra le vie del centro storico, le tre apparizioni dell’Arcangelo sul Gargano. 

Il viaggio include

Incluso

  • 9 pernottamenti in camera doppia con colazione
  • Trasporto bagagli (1 a persona)
  • Travel App (mappe, tracce, info itinerario)
  • Assistenza telefonica 8:00-20:00
  • Credenziale del Pellegrino
  • Assicurazione medico-bagaglio

Non incluso

  • Viaggio a/r
  • Pasti e bevande
  • Bagagli extra
  • Ingressi e mance
  • Tassa di soggiorno
  • Quanto non indicato in “Incluso”

Periodo e prezzi

Media Stagione24/03/2024 => 21/06/2024
Standard740 € /p
Alta Stagione22/06/2024 => 19/07/2024
Standard790 € /p
Altissima Stagione - SU RICHIESTA20/07/2024 => 01/09/2024
Media Stagione02/09/2024 => 26/10/2024
Standard740 € /p
Bassa Stagione 27/10/2024 => 30/11/2024
Standard690 € /p

Supplementi

Camera Singola | Bassa Stagione
Standard190 € /p
Camera singola | Media Stagione
Standard220 € /p
Camera singola | Alta Stagione
Standard240 € /p
Viaggiatore singolo
Standard150 € /p
Transfer Napoli Apt – Benevento (min 2 pax)
Standard100 € /p

Informazioni Pratiche

Caratteristiche tecniche

L'itinerario lungo la Via Micaelica è adatto a chiunque abbia un ottimo allenamento a camminare per lunghi tragitti. La lunghezza delle tappe va da un minimo di 18 ad un massimo di 29 km, con dislivelli e percorsi di media difficoltà e tempi di percorrenza tra le 3 e le 6 ore.
Le escursioni si snodano tra sentieri e stradine di campagna, Le escursioni si snodano per lo più tra sentieri sterrati anche in zone boschive e stradine di campagna, con alcuni rari ma indispensabili passaggi su strade trafficate.
Consigliamo di attrezzarsi di scarpe comode ed adatte al trekking, bastoncini da trekking (fortemente raccomandati) cappellino, acqua, crema solare, costume da bagno ed impermeabile in caso di pioggia.

Sistemazione e pasti

Il tour prevede pernottamenti in B&B centrali e hotel 3* selezionati.
Tutte le stanze hanno il bagno in camera.

  • 1 notte a Benevento
  • 1 notte a Buonalbergo
  • 1 notte a Celle di San Vito
  • 1 notte a Troia
  • 1 notte a Lucera
  • 1 notte a San Severo
  • 1 notte a San Marco in Lamis
  • 1 notte a San Giovanni Rotondo
  • 1 notte a Monte Sant'Angelo

9 colazioni incluse. 

Assistenza

 Ci occuperemo del trasporto dei vostri bagagli.
Per tutta la durata del tour potete contattare direttamente i nostri numeri di assistenza.

Materiale informativo

Alcuni giorni prima della partenza riceverete:

  • Lista Servizi (con le istruzioni per utilizzare la Travel App);
  • Assicurazione medico-bagaglio.

Al vostro arrivo, richiedete in reception l'infopack con:

Arrivo e Rientro

Come arrivare
Benevento è facilmente raggiungibile in macchina, in treno, in autobus e anche in aereo.

IN TRENO. Trenitalia collega le maggiori città italiane con il capoluogo salentino. Per conoscere soppressioni o aggiunte di fermate, cancellazioni, ritardi, deviazioni di percorso e molte altre informazioni utili per chi viaggia in treno con Trenitalia, consultare Viaggiatreno.

IN AEREO. L'aeroporto di riferimento è quello di Napoli con voli in partenza dalle più importanti città italiane e straniere.
L’aeroporto di Capodichino dista circa 80 km da Benevento. Più info sul sito di Aeroporti di Napoli.

IN AUTOBUS. Benevento è raggiungibile anche con l’autobus. Ecco di seguito le maggiori compagnie che operano il servizio: Marozzi, Marinobus, Baltour & Flixbus

IN AUTO. Le autostrade principali da considerare sono autostrada A1 Napoli – Milano, Uscita Caianello. Autostrada A14 (Bologna – Bari) Uscita Termoli.Autostrada A16 Napoli – Bari , uscita Castel Del Lago; Per i veicoli provenienti da Napoli e Caserta percorrere la S.S. 7 Appia. Google.maps.com può essere d’aiuto. 

Rientro
Da Monte Sant'Angelo, destinazione finale della Via Micaelica, è possibile raggiungere l'Aeroporto di Bari utilizzando il trasporto locale. Maggiori informazioni su Sida Sud e Trenitalia

Se preferisci viaggiare in totale comodità, puoi prenotare un transfer privato nei giorni di arrivo e partenza.

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